La notte di Largo Saluzzo

Lo scorso week end è stato particolarmente animato.  Qui sotto potete leggere la Segnalazione Ufficiale trasmessa al Sindaco e al Prefetto dal nostro Presidente:

Torino, 12 aprile 2014

                            Alla c. a. del Sig. SINDACO PIERO FASSINO 

e p.c.

al PREFETTO  dott.ssa PAOLA BASILONE

all’ARCIVESCOVO Mons. CESARE NOSIGLIA

Oggetto: Segnalazione urgente di emergenza salute e ordine pubblico nelle zone colonizzate dalla malamovida.

Egregio Signor Sindaco,

con riferimento alle nostre precedenti segnalazioni, in particolare alle ultime del 18/11/13 (protocollata il 25/11/13) e del 21/3/2014 (protocollata il 21/3/14), e in vista del prossimo incontro, animati dallo spirito di collaborazione  con le Istituzioni che sempre ci ha contraddistinto, riteniamo nostro dovere informarla che nella notte tra venerdì 11/4 e sabato 12/4/14 la situazione di diffusa illegalità impunita, che da anni ormai caratterizza i quartieri abbandonati alla movida selvaggia, ha superato un ulteriore limite.

In L.go Saluzzo, i residenti hanno assistito, e possono testimoniarlo, a un crescendo di eventi che di seguito riassumiamo nella loro stupefacente progressione:

  • Verso le h 24 si è presentato il “MIMO”: per circa un’ora ha realizzato la sua performance, stendendosi davanti alle auto per bloccarle e poter salire sul tetto al ritmo di un fischietto, tra i boati e gli applausi degli spettatori già avanti nel processo di ubriacatura e eccitazione.
  • La Polizia Municipale, interpellata dai residenti, ha dato una risposta irricevibile per qualunque cittadino consapevole dei suoi diritti e doveri e dotato di Senso dello Stato: “non possiamo venire perché non disponiamo delle pattuglie necessarie per affrontare la situazione.”
  • Verso le h 1.30 i residenti sono stati svegliati dalle urla di alcuni giovani, italiani, maschi e femmine, che si stavano picchiando, vanamente trattenuti da un paio di persone. Intorno la folla proseguiva nelle proprie interazioni sociali, indifferente a quello che stava accadendo.
  •  Verso le h 2.30, numerosi giovani hanno cominciato una partita di pallone: il pallone è finito sul balcone al primo piano sopra il bar Roma; un gruppo di giocatori ha cercato di arrampicarsi, aggrappandosi al cornicione; uno di loro è caduto, tirandosi dietro un pezzo di cornicione, crollato con lui; gli altri hanno insistito ad arrampicarsi fino a recuperare il pallone, applauditi da un gigantesco boato della folla di diverse centinaia di persone che si agitavano in mezzo al tappeto di bottiglie, rotte e intere, che ricopriva la piazza.
  • Le telefonate al 113 di numerosi residenti allarmati e spaventati (almeno una ventina, ci è stato detto) hanno prodotto l’arrivo di 4/5 volanti che hanno isolato la parte della piazza interessata dal crollo e contenuto la folla sul lato opposto.
  • La mattina, alle h 7.30, era ancora presente una volante.
  • Abbiamo personalmente raccolto le testimonianze di numerosi residenti il cui contenuto si può riassumenere così: “Siamo spaventati, abbiamo paura a rientrare a casa dopo una certa ora a causa della massa di persone in evidenti condizioni di alterazione mentale. È inutile chiamare Vigili, Polizia, Carabinieri:  qui se non ci scappa il morto, se non scorre il sangue, non verrà mai nessuno a proteggerci! Li mandano qui a presidiare il reato, non a impedirlo. Chissà che interessi ci sono dietro!”

Queste sono le testimonianze ricevute da persone attonite, sconcertate e spaventate. Le sottoponiamo al suo attento esame.   Riteniamo che, unite al recente episodio del 28 marzo (invasione di un condominio da parte di 600 giovani ubriachi) costituiscano due gravissime violazioni di domicilio, episodi che non si erano mai verificati prima. Sono segnali di una situazione fuori controllo, ripetutamente denunciata nei nostri precedenti esposti.

Tanto le dovevamo per senso di responsabilità.

Rispettosi saluti.

Il giorno 27/3/2014, abbiamo partecipato con molti soci e residenti a un Consiglio di Circoscrizione a cui, su richiesta della minoranza, erano stati invitati il Sindaco, il Vicesindaco, gli Assessori Mangone, Tedesco, Lubatti, Lavolta, il Comandante della Polizia Municipale e il Responsabile della Sezione di via Saluzzo. Erano presenti il Vicesindaco, gli Assessori Mangone e Tedesco e i responsabili del Corpo di Polizia Municipale. Qui sotto potete leggere il documento presentato da “Rispettando San Salvario”.

               CONSIGLIO CIRCOSCRIZIONALE DEL 27/3/2014

“MOVIDA E SPACCIO IN SAN SALVARIO:

A QUANDO IL RISPETTO DELLA LEGGE E DEI REGOLAMENTI?”

Con la partecipazione di: Sindaco (assente), Vicesindaco, Ass. Lubatti, Lavolta, Tedesco, Mangone, Comandante Polizia Municipale, Comandante Stazione San Salvario

PREMESSA: L’attuale situazione di DEGRADO AMBIENTALE-INVIVIBILITÀ:

  • IMPOSSIBILITÀ DI DORMIRE, SPACCIO, EMERGENZA ORDINE PUBBLICO, VIOLAZIONE SISTEMATICA DELLE LEGGI, INADEGUATEZZA DEI CONTROLLI DI PREVENZIONE E SANZIONE ha alle spalle una lunga storia: a San Salvario siamo ORMAI entrati nel DECIMO ANNO DI QUELLA CHE VI OSTINATE A CHIAMARE RIQUALIFICAZIONE. E questo pone UN PROBLEMA DI CORRUZIONE DEL LINGUAGGIO e di RISANAMENTO DEL LINGUAGGIO, se vogliamo RIPARTIRE COL PIEDE GIUSTO.

Vi diamo ALCUNI PUNTI su cui riflettere PER POTERCI DARE delle RISPOSTE PUNTUALI e NON EVASIVE:

PUNTO 1:   PERSEVERANZA NELL’ERRORE

Il DEGRADO di San Salvario NON È UN FATTO né CASUALE né ISOLATO, ma fa parte di un AMPIO PROGETTO, portato avanti dalle precedenti AMMINISTRAZIONI (Castellani e Chiamparino) e fatto proprio anche dall’attuale Giunta, nonostante gli INCIDENTI DI PERCORSO O BATTUTE D’ARRESTO  in cui è incappata grazie alla assunzione di responsabilità dei cittadini e agli interventi della magistratura. Nel QUADRILATERO ROMANO si è testato un modello di “riqualificazione”  compromesso da 2 vizi d’origine. In primis ERRORE DI VALUTAZIONE DELL’ESISTENTE (INSIPIENZA POLITICA): la zona infatti non aveva alcun bisogno di essere riqualificata, perché la ristrutturazione abitativa e il rinnovamento della popolazione erano già avvenuti; in secundis, ERRORE DI VALUTAZIONE DELLE CONSEGUENZE (MIOPIA POLITICA):   il modello, infatti, non ha portato riqualificazione ma DEGRADO. Cionostante l’AMMINISTRAZIONE, SENZA CORREGGERE I VIZI DI ORIGINE, HA IMPOSTO l’identico modello ai Murazzi, in p. Vittorio e dintorni, a S. Salvario e si prepara a trasferirlo in Vanchiglia. In tal modo ha aggiunto un terzo errore: TOTALE SORDITÀ alle osservazioni critiche e alle richieste di legalità che provenivano dai cittadini. A fronte di tanta PERSEVERANTE PERVICACIA nel PERSEGUIRE PROGETTI FALLIMENTARI e DANNOSI PER IL BENE COMUNE, I DIRITTI DEI CITTADINI, IL FUTURO DEI GIOVANI, LA LEGALITÀ, LA FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI, SI PUÒ LEGITTIMAMENTE AFFERMARE CHE AVETE MESSO IN CAMPO UNA POLITICA PERSECUTORIA E PUNITIVA NEI CONFRONTI DI INTERE CATEGORIE DI CITTADINI, INDIVIDUATE COME BERSAGLIO IN MODO DEL TUTTO CASUALE, IN BASE ALL’UNICO ELEMENTO dell’INDIRIZZO ANAGRAFICO,  PUNTANDO SEMPLICEMENTE IL DITO SULLA PIANTINA DELLA CITTÀ

PUNTO 2: TALE POLITICA HA CAUSATO DANNI GRAVI AI CITTADINI

a)      ATTENTATO ALLA SALUTE DEI CITTADINI- DANNO BIOLOGICO

Ricordiamo che in S. Salvario, zona classificata mista nella Zonizzazione Acustica, il PCA impone come  VALORI LIMITE DI QUALITÀ NOTTURNI: 47 dB(A). Ma, per dormire tranquilli, si dovrebbe stare sotto i 40 dB.  Immagino sappiate  che la quantità del rumore raddoppia ogni 3 dB di aumento: perciò, quando misuriamo 70 dB vuol dire che il rumore è aumentato di 64 volte, come da 50 a 3200. Ebbene nelle notti di San Salvario è normale avere in casa valori di 60-80 dB(A), con picchi a 90-100. E questo avviene 4-5 giorni la settimana e nella bella stagione 7su7, per diversi di noi da 10 anni, per altri da 8-7-6,… a scalare fino a pochi mesi, perché i locali continuano ad aprire nonostante l’ordinanza che ha stabilito il blocco. L’ESPOSIZIONE PER COSÌ LUNGO TEMPO AL MARTELLAMENTO ACUSTICO HA PROVOCATO DANNI ALLA SALUTE di crescente gravità a un APPREZZABILE NUMERO di persone, che possiamo QUANTIFICARE nell’ORDINE delle CENTINAIA in S.Salvario, MIGLIAIA nella città. Il DANNO BIOLOGICO è comprovato da certificazioni mediche, confermato dalla letteratura scientifica, ed è stato recentemente riconosciuto anche da una SENTENZA DEL TRIBUNALE di TORINO. Ne consegue che AVETE CREATO nella nostra bella città tante PICCOLE ILVA o, se preferite Thyssen o VADO o Porto Tolle. SAPPIATE CHE I CITTADINI DI SAN SALVARIO e di TUTTE LE ALTRE ZONE INTERESSATE VI CONSIDERANO RESPONSABILI DEI DANNI BIOLOGICI CHE HANNO SUBITO E POTREBBERO ANCORA SUBIRE FERMA RESTANDO LA SITUAZIONE ATTUALE DI GRAVE RISCHIO.

b)    DANNI NON BIOLOGICI

DANNI ECONOMICI: da spese mediche  indotte, costi di insonorizzazione, costi di pulizia straordinaria condominiale  per marciapiedi e danni edilizi,  costi straordinari dell’Amiat e, come beffa finale, i costi dei nightbusters che  nel 2013 sono stati di € 312.666,57+iva 10 % (fonte GTT). Quindi noi abitanti abbiamo pagato   344.000 euro per portare della gente a urlare sotto le nostre finestre,  a orinare sui portoni e sui muri, a tenerci svegli fino alle 3-4 di notte e  a fare di tutto per diventare degli alcolisti precoci,  alieni da qualsiasi senso civico, ma destinati ad essere presto un peso  per il servizio sanitario già in difficoltà di bilancio. Questo disastro insostenibile è stato denunciato da noi a partire da ormai 10 anni, senza ricevere altra risposta che silenzio o menzogne (RIQUALIFICAZIONE CONTRASTO ALLO SPACCIO, SICUREZZA, abbiamo le MANI LEGATE,…)

     c) PERSECUZIONE CONTRO I CITTADINI

Un articolo di Zagrebelsky (Stampa del 27/2/14) riporta dal manuale della CIA le modalità per gli interrogatori ai presunti terroristi rinchiusi a Guantanamo: esposizione del soggetto a suoni altissimi, privazione del sonno (per non più di 11 giorni)“. “Tutte pratiche che nella concezione e nella cultura europea dei diritti umani sono qualificate come tortura. La tortura è vietata in ogni circostanza non solo dalle convenzioni internazionali e dalle leggi interne , ma anche da un inderogabile principio del diritto internazionale generale.”Attiro la vostra ATTENZIONE sul fatto che la CIA PONE UN LIMITE DI TEMPO. Ebbene, in S. Salvario e nelle zone di movida alla torinese, a queste pratiche di TORTURA vengono sottoposti quasi ogni notte e da MOLTI ANNI migliaia di cittadini di ogni età e condizione, cittadini che vengono torturati NELLE LORO STESSE CASE: e non sono presunti terroristi, MA PERSONE che godono dei pieni diritti di cittadinanza. Forse che nel MANDATO ELETTORALE che avete ricevuto da noi era COMPRESO ANCHE IL DIRITTO DI AGGREDIRE I CITTADINI nell’INTIMITÀ’  delle LORO PROPRIE CASE?   VI RICORDIAMO che il SINDACO, in quanto GARANTE DELLA SALUTE DEI CITTADINI, ha PER legge il DOVERE di TUTELARLA, NON il DIRITTO di  DISTRUGGERLA.   NOI VI RICHIAMIAMO alla vostra RESPONSABILITÀ di aver messo in atto un progetto contro i cittadini privandoli dei diritti fondamentali, umani, civili e legali, garantiti dalla Costituzione, tutelati dalle Leggi nazionali e dai Regolamenti Comunali, ma NON DA VOI.           

      PUNTO 3 Aggiungiamo un’ultima considerazione sulla VIGILANZA: Noi apprezziamo l’impegno e la dedizione della Polizia Municipale, ma ci rendiamo conto che non le vengono forniti gli strumenti indispensabili per fare il numero di interventi necessari e  potenziarne l’efficacia nella misura richiesta dalle dimensioni e dalla gravità del problema. L’attuale sistema dei controlli e delle sanzioni sembra un meccanismo creato apposta per permettere al Comune di fare cassa. RICORDIAMO che la finalità della Polizia Municipale non è fare multe, ma servire i cittadini, con le armi della PREVENZIONE e della DISSUASIONE: occorre, pertanto, CREARE LE CONDIZIONI che SCORAGGIANO le VIOLAZIONI e gli STRUMENTI per INTERROMPERE I REATI mentre sono in atto. E questo è un COMPITO SQUISITAMENTE POLITICO. DOVETE CAPIRE che NON CI INTERESSA L’INCREMENTO DELLE MULTE, MA LA DIMINUZIONE DEI REATI. VI RICORDIAMO che AVETE IL DOVERE DI FORNIRE AI VIGILI gli strumenti e le forze necessari per raggiungere questi obiettivi. Tutto il resto sono parole vuote o, se preferite, OMISSIONI di FUNZIONI PROPRIE del vostro MANDATO.

 

INCONTRO COL SINDACO:Richiesta n.2

Dopo circa 4 mesi di vana attesa, abbiamo avanzato una seconda richiesta di appuntamento.  Eccola.

Torino, 21 marzo 2014

Alla cortese attenzione del Sig. SINDACO PIERO FASSINO

Oggetto: Richiesta di un incontro urgente per l’emergenza salute e ordine pubblico nelle zone colonizzate dalla malamovida.

Con la presente facciamo riferimento alla nostra precedente richiesta di appuntamento consegnata all’Ufficio Protocollo il 25 novembre 2013.
Gli eventi delle ultime settimane, ampiamente documentati dai media e in parte derivanti dal dispiegarsi delle attività messe in atto dalle nostre associazioni, hanno evidenziato l’insostenibilità della situazione in cui versano i quartieri occupati e degradati dalla malamovida.
In tali zone, si è creata una sinergia estremamente pericolosa tra diverse emergenze, favorita da tanti anni di disattenzione e/o rifiuto di prendere in considerazione le segnalazioni e le legittime richieste dei cittadini coinvolti.
Oggi le emergenze da affrontare riguardano i seguenti settori:
1. Emergenza SALUTE:
a) l’altissimo inquinamento acustico, con sforamento continuo dei decibel prescritti dalla zonizzazione comunale, e la conseguente privazione del sonno si configurano come forme di tortura: infatti vennero adottate a Guantanamo, sia pure con un preciso limite di tempo (non più di 11 giorni); tali pratiche “nella concezione europea dei diritti umani sono qualificate come tortura”, e sono vietate dalle leggi interne e da “un inderogabile principio del diritto internazionale” (cfr. V. Zagrebelsky La Stampa 27/2/2014 pag. 35). Ma nella civile Torino negli ultimi 20 anni ad esse sono stati sottoposti migliaia di cittadini liberi, appartenenti a uno Stato Democratico, che si sono visti negare diritti fondamentali. Il perdurare e l’intensità dell’inquinamento e della privazione del sonno hanno provocato in moltissimi casi danni alla salute, comprovati dalla letteratura scientifica internazionale e certificati da medici di famiglia e specialisti. Tra questi cittadini sono numerosi i minori (bambini e adolescenti) il cui organismo in formazione (specialmente il cervello) è esposto a danni permanenti allo sviluppo cerebrale e intellettivo. Da ciò deriva un ulteriore danno collaterale: l’aumento inevitabile della spesa sanitaria, in un Paese il cui debito pubblico è noto, in una Regione il cui Bilancio già ora stenta a far fronte alle necessità esistenti;
b) l’inquinamento acustico e l’alcolismo verso cui sono spinti decine di migliaia di giovani, spesso minorenni, danneggiano la salute delle nuove generazioni e rischiano di compromettere il futuro del nostro Paese provocando sia la crescita esponenziale della spesa sanitaria (già oggi insostenibile) sia gravi disturbi del processo di maturazione dell’adultità e un impoverimento intellettuale che penalizzeranno la società del futuro e l’intera l‘economia;
c) l’inquinamento acustico danneggia la salute anche dei lavoratori del locali con le conseguenze prospettate nei punti precedenti.

2. Emergenza ORDINE PUBBLICO:
le folle giovanili che si riversano nelle zone abbandonate alla malamovida attirano bande di spacciatori che lottano per disputarsi il territorio, mettendo a rischio l’incolumità dei fruitori come dei residenti e amplificando il fenomeno dell’inquinamento acustico; risse scoppiano anche tra i fruitori, specie nell’ultima parte della notte, quando l’alcol consumato in gran quantità ottenebra il senno e allenta l’autocontrollo.
Come nel Punto 1, le conseguenze si riverberano sull’aumento della spesa sanitaria e inoltre sull’aumento della spesa pubblica connessa ai sempre più articolati interventi delle Forze dell’Ordine. Già due “blitz” nel mese di Marzo, eseguiti con grande spiegamento di uomini e mezzi, da Carabinieri e Polizia di Stato.
3. Emergenza VIABILITÀ e MOBILITÀ:
a) le masse di persone che riempiono i marciapiedi, le strade e le piazze, ostruendo il passaggio sia ai pedoni sia alle auto, rappresentano di per sé un pericolo per la viabilità anche dei mezzi di soccorso;
b) le auto posteggiate in doppia fila e davanti ai dehors, restringono la carreggiata al punto da renderla inaccessibile ai mezzi di soccorso ed al normale traffico, con le conseguenze che è facile immaginare;
c) la mobilità dei residenti è fortemente penalizzata e impedita anche dall’uso generalizzato di ostruire con le auto gli accessi ai passi carrai (per cui i titolari pagano inutilmente la tassa comunale): viene così resa impossibile l’uscita e più frequentemente il rientro ai residenti, che di fatto si trovano espropriati di un diritto per cui hanno pagato e tuttora pagano le dovute tasse.
4. Emergenza DEGRADO IGIENICO:
a) le folle della movida lasciano un tappeto di sporcizia varia (bicchieri di plastica e vetro, bottiglie, vetri rotti, resti di cibo, vomito, orina ed altre deiezioni organiche) che imbratta e ammorba il quartiere e che sovente ristagna per giorni, anche perché l’Amiat non pulisce i marciapiedi, né lo spazio tra questi e le auto posteggiate. Sappiamo che la pulizia del marciapiede tocca ai residenti delle abitazioni che vi si affacciano, ma, trattandosi di sporcizia non di ordinaria ma straordinaria amministrazione, non pare equo aggravare i cittadini, che già sono vittime della situazione di emergenza, con ulteriori spese. Poiché, tra i frontisti ci sono anche i gestori, direttamente responsabili, vista la loro pretesa di ampliare la capienza del locale usufruendo illegittimamente dello spazio comune, la pulizia degli spazi abusivamente occupati e il risarcimento del danno arrecato alla comunità, dovrebbero essere loro preciso, ma disatteso, dovere.
5. Emergenza BIVACCHI DIURNI:
la fama ormai consolidata che le zone di malamovida siano “zone franche” in cui tutto diventa lecito, ha attirato specie in San Salvario una folla di frequentatori diurni senza fissa dimora, italiani e stranieri che passano la giornata bevendo da bottiglie acquistate nei market di infima qualità, occupando i dehors vuoti o i gradini dei negozi e delle case dove poi lasciano le bottiglie, i bicchieri di plastica, le carte dei panini, e naturalmente utilizzano cassonetti e muri delle case come latrine, dando così il tocco finale al degrado generale.

La situazione sopra descritta ha raggiunto un livello tale da attirare l’attenzione di altre autorevoli Istituzioni, anche estranee al mondo politico, quali Prefettura, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, che hanno ritenuto di intervenire con grande dispiegamento di forze, con ciò stesso dimostrando la gravità insostenibile della situazione. Di conseguenza l’Amministrazione è tenuta a mettere in atto provvedimenti immediati di contrasto all’illegalità e di supporto alle Forze dell’Ordine. È tenuta altresì a dare attuazione concreta e immediata a quanto previsto dai nuovi Regolamenti recentemente approvati, in particolare dall’Art. 21 del Regolamento Comunale per l’Esercizio delle Attività di Somministrazione, il quale ai commi 2 e 3 riconosce al Sindaco il potere di “limitare le aperture notturne o stabilire orari di chiusura”… “per specifiche esigenze di tutela della sicurezza e della salute umana, nonché dell’ambiente urbano e del patrimonio culturale”.

Ricordando che tra le sue importanti funzioni Lei, signor Sindaco, annovera anche quella di GARANTE DELLA TUTELA DELLA SALUTE dei cittadini che amministra, rinnoviamo con pressante urgenza la richiesta già presentata nella precedente lettera di un incontro, non più soltanto per valutare e rendere più efficace l’applicazione del nuovo Regolamento di Polizia Urbana, ma per studiare e attivare in collaborazione con le Associazioni dei residenti (che vivono il problema e in questi anni si sono fatti una discreta esperienza e ampia cultura tecnica e legale, anche sulle soluzioni adottate in Europa) un Piano Integrato d’Ambito che, affrontando in maniera globale la complessità del fenomeno, ponga fine al degrado della convivenza civile e riqualifichi realmente il quartiere garantendo il DIRITTO alla LEGALITA’ e la RIDUZIONE DEL RUMORE nei limiti consentiti dalle leggi, il DIRITTO a DORMIRE e a NON SUBIRE DANNI ALLA SALUTE, il DIRITTO a vivere in un quartiere PULITO, tale da rispondere ai requisiti indispensabili di CIVILTÀ, LEGALITÀ, VIVIBILITÀ, DECORO.

Distinti saluti
Per SIMONETTA CHIERICI Presidente del “Coordinamento Associazioni e Comitati Torinesi” e dell’ “Associazione di P.za Vittorio e Zone Circostanti”
ELIANA STRONA Vicepresidente  del “Coordinamento Associazioni e Comitati Torinesi”

MICHELE DEL ROSSO
Presidente dell’Associazione “Rispettando San Salvario”

RICHIESTA INCONTRO COL SINDACO 25/11/2013

Il 25 novembre 2013 abbiamo consegnato la seguente richiesta di incontro.

   

Torino, 18 novembre 2013

                                                         Alla cortese attenzione del

         Sig. SINDACO

PIERO FASSINO

 

Oggetto: Richiesta di un incontro urgente per l’attuazione del Regolamento di Polizia Municipale nelle Circoscrizioni dove è presente il fenomeno della Malamovida. 

In considerazione sia del protrarsi negli anni del disagio, dell’illegalità e degli accertati danni alla salute conseguenti al fenomeno della “malamovida”, sia della mancata applicazione del Regolamento di Polizia Municipale, recentemente aggiornato, abbiamo chiesto e ottenuto, in data 7 novembre 2013, un incontro con l’Assessore Tedesco, durante il quale entrambe le parti si sono trovate d’accordo nell’individuare le seguenti criticità:

  • le comunicazioni che, su nostra richiesta, ci pervengono regolarmente dalla Polizia Municipale non evidenziano il rapporto tra gli interventi messi in atto e la loro concreta efficacia sull’andamento del fenomeno in oggetto e sulle modalità di gestione dei singoli locali;
  • la recente ridistribuzione delle Deleghe, con l’assegnazione di quelle al Commercio e alla Polizia Municipale ad Assessorati diversi, rende più complesso e  meno efficace il meccanismo sanzionatorio sia in fase preventiva sia in fase contenitiva e repressiva. 

La nostra esperienza pluriennale, documentata dal monitoraggio del territorio da noi svolto, ci permette di affermare con prove oggettive che le caratteristiche della  “malamovida” e gli esiti della gestione attuale dell’ordine pubblico, si inseriscono ormai in un quadro di abitudine all’illegalità, che non è più esclusiva del fenomeno suddetto, tanto che la si può facilmente ritrovare in numerose e diverse situazioni e spazi del territorio comunale.

Questo salto di qualità, a nostro parere, non solo è preoccupante, ma rende urgente una valutazione politica di come intervenire e l’impostazione di un progetto integrato, anche con la collaborazione dei cittadini, che metta in chiaro obiettivi, metodi e tappe, il più possibile condivisi sia all’interno della Maggioranza, sia in Consiglio Comunale, sia con i cittadini che ne sono i primi destinatari e controllori.

Alla luce di quanto esposto, CHIEDIAMO pertanto a Lei, sig. Sindaco,  un INCONTRO URGENTE al fine di arrivare alla rapida istituzione di un tavolo di confronto in cui siano presenti rappresentanti dell’Amministrazione, con delega decisionale, e rappresentanti del “Coordinamento Associazioni e Comitati Torinesi”, con il compito di:

  1. valutare l’entità dei fenomeni denunciati che sono causa di degrado, illegalità e danni alla salute
  2. quantificare il risultato del servizio fornito dalla Polizia Municipale in funzione dell’applicazione del Regolamento recentemente aggiornato
  3. identificare gli strumenti correttivi per un’efficace applicazione del Regolamento di Polizia Municipale
  4. istituire una piattaforma di monitoraggio dell’intero processo (regolamenti e loro applicazione), che preveda report periodici circa l’andamento dei fenomeni che si intendono prevenire, contenere e reprimere.

 

Riteniamo che la scelta di una strategia condivisa per arrivare a una soluzione definitiva e soddisfacente del fenomeno in oggetto sarà utile per risolvere anche altri problemi dovuti alla illegalità e divenuti ormai cronici in molte parti del territorio comunale.

Cordiali saluti.

Per SIMONETTA CHIERICI PRESIDENTE del “COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI E COMITATI TORINESI e dell’ “ASSOCIAZIONE DI P.ZA VITTORIO E ZONE CIRCOSTANTI”  ELIANA STRONA VICEPRESIDENTE del “COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI E COMITATI TORINESI”

MICHELE DEL ROSSO  PRESIDENTE dell’Associazione “RISPETTANDO SAN SALVARIO”