La risposta dell’associazione ” Rispettando San Salvario” al direttore de ” La Gazzetta di Parma”

Gentile Direttore,

le scrivo a nome dell’associazione “Rispettando San Salvario” che opera nel quartiere omonimo dal 2010 ed è stata fondata da un gruppo di residenti che fin dagli anni ’90 si sono attivati in difesa della legalità e della vivibilità.

Abbiamo letto con attenzione e crescente stupore l’articolo “San Salvario è rinato grazie alla movida”, senza riuscire a trovare riferimenti riconoscibili alla realtà che viviamo, a parte i toponimi.

Con un certo sforzo abbiamo immaginato che le citate “piazzette parigine” si riferissero a Largo Saluzzo, unica piazza nell’area colonizzata dalla movida. In effetti si tratta di un luogo unico per caratteristiche architettoniche e estetiche, deturpato però dagli effetti dell’occupazione notturna di centinaia (a volte migliaia) di adolescenti e giovani, seminatori di fracasso, bottiglie e bicchieri di birra e superalcolici. Al punto che l’Amministrazione si è trovata obbligata a istituire un servizio antelucano (alle h 3) per ripulire la piazza dal tappeto vetroso che la ricopre. In questo modo è riuscita a risparmiare ai nostri occhi la vista di un simile scempio, ma ahimé non alle nostre orecchie un’ora supplementare di frastuono. Tenga presente che il “normale” impatto acustico subito dai residenti nella piazzetta è di 70 dB (certificati da misurazioni di un tecnico acustico abilitato) e nel resto della zona movida oscilla tra i 55 e i 69 dB. Precisiamo che il limite fissato dal Regolamento Comunale di Zonizzazione Acustica è 45 dB, che la scala dei decibel è logaritmica e che l’esposizione prolungata a 40 dB già provoca danni alla salute, tanto più se in concorso con l’impossibilità di dormire. Tra i residenti si registrano già numerose persone malate (con diagnosi certificata) per gli effetti del rumore, del sonno disturbato o impedito e dello stress conseguente; molte di più, specie anziane, soffrono in silenzio. Quindi, con dispiacere siamo obbligati a smentire il bel quadretto descritto dal suo giornale. Cercheremo di essere sintetici il più possibile e per non appesantire la mail le alleghiamo uno schema della situazione per punti.

La ringraziamo per un’adeguata rettifica della notizia e ci rendiamo disponibili, se lo ritenete, a fornire tutte le informazioni documentate in nostro possesso sul tema movida sia a Torino sia sul territorio italiano coperto dal “Coordinamento Nazionale No Degrado e Malamovida”.

Eliana Strona (segretaria dell’Associazione “Rispettando san Salvario”)

 

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