Le ultime da San Salvario

AUDIZIONE dell’ASSOCIAZIONE “RISPETTANDO SAN SALVARIO”

 Innanzitutto presentiamo alcuni dati che confermano il perdurare delle criticità del quartiere: i problemi vi sono noti, ma nel loro ripetersi si manifestano sovente nuove modalità che dovrebbero suscitare il giusto allarme.

Portiamo quindi alla vostra attenzione una rapida campionatura scelta tra le continue segnalazioni che ci arrivano da soci e non.

PRONTO INTERVENTO

12 agosto 2015: dalla LETTERA di una cittadina al COMANDANTE DELLA POLIZIA MUNICIPALE

SINTESI: Tra le h 1.30 e le h 2.30: tre telefonate al Pronto Intervento per schiamazzi e musica ad alto volume in via Belfiore. RISPOSTA alla 1° TELEFONATA: mettiamo in nota; h 2.00 RISPOSTA alla 2° TELEFONATA: c’è già una pattuglia in via S. Anselmo, arriverà presto da lei. ATTESA alla finestra: MUSICA ALTISSIMA, cori da stadio, partita di calcetto. RISPOSTA (un po’ seccata) alla 3° CHIAMATA (h 2.30): i vigili sono in via S. Anselmo e non hanno il dono dell’ubiquità. ATTESA alla FINESTRA: verso le h 3 il gruppo di incivili si allontana e il locale chiude. Dei Vigili nemmeno l’ombra. COMMENTO della scrivente: “Come cittadina che rispetta il difficile lavoro delle Forze dell’Ordine, non mi associo al coro di quanti in quartiere ritengono che chiamare i Vigili sia inutile (“tanto non vengono”), ma ritengo che non si possa considerare “pronto intervento” un intervento che arriva, se va bene, dopo 2 ore o non arriva proprio. ….. la situazione in S. Salvario non è affatto migliorata e nessuna riga gialla per la sosta potrà mai restituire il sonno a chi ne ha diritto. Se le linee del Pronto Intervento sono meno intasate, è semplicemente perché la gente si è rassegnata.

RISPOSTA del Comandante via email: “ho trasmesso al dirigente e al comm. Zabeo la sua nota: confido quanto prima di poterle riferire in merito”. La cittadina sta ancora aspettando.

 POSTEGGI N. 1

Ci sono pervenute numerose segnalazioni di continua occupazione dei posti-residenti da parte di auto senza il permesso, di giorno e di notte. Segnalata anche l’invisibilità del personale GTT che di giorno dovrebbe controllare le auto posteggiate abusivamente. E di notte le sanzioni vengono fatte?

POSTEGGI N. 2

Abbiamo le FOTO di auto regolarmente posteggiate nell’esedra pedonale di Lgo Saluzzo 36.

DUBBIO dei CITTADINI: è di nuovo possibile posteggiare? SUGGERIMENTO (sempre dei cittadini): “in tal caso, perché non trasformare il posteggio in zona riservata ai residenti? Nel clima di generale deregulation, potremmo prendere noi cittadini pennello e vernice evitando ulteriori aggravi all’Amministrazione”.

 MANIFESTAZIONI ESTEMPORANEE:

CORTEO NON AUTORIZZATO N.1: Notte (imprecisata) di settembre: “sembrava un corteo improvvisato lì per lì, con tamburi e cori per le vie del quartiere”. Telefonate, da più persone, ai Vigili a cui non risultava alcuna autorizzazione per manifestazioni.

CORTEO NON AUTORIZZATO N.2: 26 settembre h 1.00 . TESTIMONIANZA: “sono stato svegliato da insistenti rumori di clacson provenienti dalla strada: una massa di circa 80-100 persone (alcune mascherate) scendeva da via Baretti e la riempiva quasi completamente, dilagando in via Madama Cristina e ostruendo il passaggio alle auto che cercavano di transitarvi, con oggettivo pericolo per la sicurezza e la viabilità. Il corteo era accompagnato da musica ad altissimo volume e molti dei presenti apparivano visibilmente ubriachi. Ho composto il numero del Pronto Intervento della Polizia Municipale descrivendo la situazione: mi hanno risposto che si trattava delle riprese di un film. Ho fatto presente che i cartelli di divieto di sosta per riprese cinematografiche erano stati posizionati su c.so Marconi e non riguardavano l’incrocio via Baretti – via Madama Cristina e a quel punto mi sono sentito dire che l’assembramento era noto e comunque tenuto sotto controllo, cioè, con la solita espressione surreale, MONITORATO.” Superfluo dire che il cittadino non si è sentito per nulla rassicurato.

FESTA DEI VICINI 12 settembre 2015 via Pellico 2

OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO: N. PRATICA 2015/40/4968 CONCESSIONE n. 4968/40/2015

Data e Orario: 12/09/2015 dalle h 16.00 all’1.00 del 13/09

TESTIMONIANZA: “L’occupazione (molto rumorosa) riguardava un passo carraio bloccato da un gazebo bianco, con la gente che straripava sul marciapiede e in strada. Naturalmente l’accesso al passo carraio è stato impossibile per i condomini, con conseguenze non piacevoli, specie per una persona con difficoltà a camminare che è dovuta tornare a casa a piedi da c. Dante (unico posteggio disponibile) portando dei pesi che non aveva potuto scaricare. I Vigili sono stati così gentili da venire al mio domicilio per spiegarmi la situazione e hanno provato a giustificare la concessione col fatto che il condominio aveva un altro ingresso su via S. Anselmo (dal quale per altro entrano i condomini che si affacciano su tale via). Naturalmente il fracasso degli occupanti si è aggiunto a quello dei normali avventori e della musica prodotta dai locali.”

 VANDALISMO

CONDOMINIO Via BELFIORE 10 (ang. via Pellico) Locale ALIBI, di recente riapertura

Continui schiamazzi e musica ad alto volume che proseguono fin oltre le h 3.00; immondizia di ogni genere abbandonata dagli avventori (mozziconi, vomiti, urina, bicchieri,…). TESTIMONIANZA: “Negli ultimi tempi ATTI di VANDALISMO contro il locale con il lancio notturno (presumibilmente dopo l’orario di chiusura) di materiale oleoso, pattume, escrementi e ultimamente palloncini pieni di vernice di vari colori che imbrattano non solo lo spazio del locale ma anche le parti condominiali. L’ultimo lancio è avvenuto nella notte tra il 26 e il 27 settembre 2015”, e le tracce sono ancora visibili.

VOMITO

TESTIMONIANZA : “La mattina del 29/9, verso le h 8.45, sono passata in lgo Saluzzo. Davanti al portone spalancato della chiesa sostava un gruppo di una ventina di persone, probabilmente in attesa di un funerale; nello spazio antistante i gradini, c’era un furgone bianco dell’Amiat da cui è sceso un addetto con un bidoncino in mano che si è diretto verso lo scivolo per l’accesso degli handicappati. Seguendolo con lo sguardo, ho notato sul primo gradino una chiazza di vomito rosaceo che l’addetto ha provveduto a pulire versandovi il liquido del bidoncino. Resta il disagio per la mancanza di rispetto del luogo, delle persone e dei loro sentimenti e l’amarezza per l’incapacità o assenza di volontà dell’Amministrazione nel contrastare il degrado del quartiere e l’alcolismo giovanile.”

ULTIMA NOTIZIA 4/10/2015

TESTIMONIANZA: “Pochi minuti fa ho incrociato una coppia di ragazzi venticinquenni che erano andati ad abitare da tre mesi in un appartamento in San Salvario, miracolosamente indenne fino a pochi giorni fa dal rumore notturno, ora mi hanno detto che stanno cercando di corsa un altro appartamento fuori da quella zona. Perché? Perché da alcuni giorni hanno aperto un locale proprio di fronte e non c’è più modo di sopravvivere, neanche per loro che sono giovani ma che al mattino devono andare a lavorare: il casino è pazzesco, hanno protestato, richiesto interventi alla polizia municipale, ma niente è successo e così devono spendere di nuovo, a distanza di soli tre mesi, i soldi di un trasloco. La responsabilità però non può ricadere solo sulle spalle della polizia municipale, è evidente che c’è qualcosa che non va nella gestione della cosa pubblica, per cominciare non esiste rispetto per il cittadino, e questo è veramente un danno per tutti.”

Queste testimonianze dal vivo fotografano una realtà ormai insostenibile.

 CHE FARE?

PORTIAMO ALLA VOSTRA ATTENZIONE UNA RICHIESTA E UNA PROPOSTA

RICHIESTA:

Le documentazioni da noi raccolte e regolamente trasmesse, gli articoli dei giornali, l’Ordinanza del Sindaco nel 2014, l’impiego del Pattuglione Interforze nel 2014 e nel 2015, non lasciano ormai alcun dubbio sul livello di emergenza raggiunto nel Quadrilatero di San Salvario.

Stando così le cose ed essendo evidente che i problemi nascono dall’eccessiva concentrazione di locali, dehors e folle straripanti che non si riesce a controllare, il primo provvedimento indispensabile, di semplice buon senso, è una “MORATORIA IMMEDIATA DEGLI EVENTI STRAORDINARI in orario serale-notturno” in un territorio che è stato trasformato in una fabbrica di eventi ordinari 7 giorni su 7 per 12 mesi su 12. Gli eventi possono essere tollerabili solo se si svolgono in spazi chiusi, adeguatamente insonorizzati, senza nessuna diffusione all’esterno.

 PROPOSTA

Una delle problematiche fondamentali nasce dal fatto che non c’è mai stata da parte dell’Amministrazione nessuna iniziativa appositamente finalizzata per informare gli esercenti e il pubblico che frequenta il quartiere.

Che cosa intendiamo come informazione? Comunicare tutte quelle regole che devono essere osservate per salvaguardare la civiltà, la vivibilità del territorio e la convivenza pacifica dei cittadini, regole che in S. Salvario, come in tutte le altre zone della movida (e ormai anche in altri punti della città dove basta un solo locale per creare condizioni di illegalità, inquinamento acustico e danni alla salute) non sono mai state rispettate, in un crescendo di anarchia che non ha ancora trovato un limite.

Proprio per questo chiediamo una assunzione di responsabilità da parte dell’Amministrazione non solo per gli errori pregressi che hanno portato al punto in cui ci troviamo, ma soprattutto per avviare un programma di riduzione del danno e ripristino di normali condizioni del vivere civile in tutta la città, a partire dalle zone più disastrate.

Come cittadini che sentono il dovere e la responsabilità di contribuire al bene comune, abbiamo pensato a un progetto che riteniamo utile per avviare un cambiamento di rotta e iniziare un percorso efficace per costruire un atteggiamento collettivo basato sul rispetto reciproco delle persone e dei dirittti e la consapevolezza del valore di regole condivise e finalizzate a preservare la libertà e i diritti di tutti.

Si tratta di introdurre una segnaletica sulle condizioni imprescindibili perché possa instaurarsi l’auspicata condizione di rispetto reciproco: tale segnaletica, per risultare efficace, non può essere proposta con le solite modalità, ma richiede un approccio nuovo in sintonia con i tempi e gli stili attuali.

La formula scelta è quella di un Lettering Street, le cui caratteristiche (modalità di scrittura e strutture di supporto), sono state espressamente ideate per inserirlo nel contesto di una zona frequentata dai giovani: utilizzando maschere normografe potranno essere riportati sui marciapiedi in stile informale consigli e avvertimenti per promuovere un utilizzo del territorio collaborativo e rispettoso dell’ambiente e delle persone tra cui ci si muove.

I materiali e gli strumenti necessari non sono particolarmente costosi: con un investimento limitato crediamo possibile ottenere risultati significativi.

ESEMPI DI FRASI POSSIBILI*

RISPETTA …. QUELLI CHE HANNO BISOGNO DI DORMIRE

 RISPETTA….. QUELLI CHE COME MARIO, 3 ANNI, SI SVEGLIA SPAVENTATO DALLE URLA

 RISPETTA…. QUELLI CHE COME NONNA MARIA, 70 ANNI, HA BISOGNO DI DORMIRE

 RISPETTA …. QUELLI COME ENZO CHE HANNO UNA PROVA D’ESAME

 FA’ COME QUELLI CHE BEVONO SÌ, MA CON MODERAZIONE E RISPETTANO TE E ME

 NON C’È BISOGNO DI URLARE PER DIVERTIRTI

 NON C’È BISOGNO DI UBRIACARSI PER SENTIRSI BENE

 NON ALZARE LA VOCE: SEI GIÀ AL CENTRO DELL’ATTENZIONE

 NON C’È BISOGNO DI ALZARE IL VOLUME PER ATTIRARE CLIENTI: BASTA LA

QUALITÀ DI QUELLO CHE OFFRI

 QUI ABITA UN MEDICO CHE DOMANI MATTINA ALLE 6 SARÀ IN SALA OPERATORIA

 *Questi esempi sono stati pensati senza ricorrere alla competenza di creativi e grafici, che riteniamo opportuno coinvolgere