INCONTRO COL SINDACO:Richiesta n.2

Dopo circa 4 mesi di vana attesa, abbiamo avanzato una seconda richiesta di appuntamento.  Eccola.

Torino, 21 marzo 2014

Alla cortese attenzione del Sig. SINDACO PIERO FASSINO

Oggetto: Richiesta di un incontro urgente per l’emergenza salute e ordine pubblico nelle zone colonizzate dalla malamovida.

Con la presente facciamo riferimento alla nostra precedente richiesta di appuntamento consegnata all’Ufficio Protocollo il 25 novembre 2013.
Gli eventi delle ultime settimane, ampiamente documentati dai media e in parte derivanti dal dispiegarsi delle attività messe in atto dalle nostre associazioni, hanno evidenziato l’insostenibilità della situazione in cui versano i quartieri occupati e degradati dalla malamovida.
In tali zone, si è creata una sinergia estremamente pericolosa tra diverse emergenze, favorita da tanti anni di disattenzione e/o rifiuto di prendere in considerazione le segnalazioni e le legittime richieste dei cittadini coinvolti.
Oggi le emergenze da affrontare riguardano i seguenti settori:
1. Emergenza SALUTE:
a) l’altissimo inquinamento acustico, con sforamento continuo dei decibel prescritti dalla zonizzazione comunale, e la conseguente privazione del sonno si configurano come forme di tortura: infatti vennero adottate a Guantanamo, sia pure con un preciso limite di tempo (non più di 11 giorni); tali pratiche “nella concezione europea dei diritti umani sono qualificate come tortura”, e sono vietate dalle leggi interne e da “un inderogabile principio del diritto internazionale” (cfr. V. Zagrebelsky La Stampa 27/2/2014 pag. 35). Ma nella civile Torino negli ultimi 20 anni ad esse sono stati sottoposti migliaia di cittadini liberi, appartenenti a uno Stato Democratico, che si sono visti negare diritti fondamentali. Il perdurare e l’intensità dell’inquinamento e della privazione del sonno hanno provocato in moltissimi casi danni alla salute, comprovati dalla letteratura scientifica internazionale e certificati da medici di famiglia e specialisti. Tra questi cittadini sono numerosi i minori (bambini e adolescenti) il cui organismo in formazione (specialmente il cervello) è esposto a danni permanenti allo sviluppo cerebrale e intellettivo. Da ciò deriva un ulteriore danno collaterale: l’aumento inevitabile della spesa sanitaria, in un Paese il cui debito pubblico è noto, in una Regione il cui Bilancio già ora stenta a far fronte alle necessità esistenti;
b) l’inquinamento acustico e l’alcolismo verso cui sono spinti decine di migliaia di giovani, spesso minorenni, danneggiano la salute delle nuove generazioni e rischiano di compromettere il futuro del nostro Paese provocando sia la crescita esponenziale della spesa sanitaria (già oggi insostenibile) sia gravi disturbi del processo di maturazione dell’adultità e un impoverimento intellettuale che penalizzeranno la società del futuro e l’intera l‘economia;
c) l’inquinamento acustico danneggia la salute anche dei lavoratori del locali con le conseguenze prospettate nei punti precedenti.

2. Emergenza ORDINE PUBBLICO:
le folle giovanili che si riversano nelle zone abbandonate alla malamovida attirano bande di spacciatori che lottano per disputarsi il territorio, mettendo a rischio l’incolumità dei fruitori come dei residenti e amplificando il fenomeno dell’inquinamento acustico; risse scoppiano anche tra i fruitori, specie nell’ultima parte della notte, quando l’alcol consumato in gran quantità ottenebra il senno e allenta l’autocontrollo.
Come nel Punto 1, le conseguenze si riverberano sull’aumento della spesa sanitaria e inoltre sull’aumento della spesa pubblica connessa ai sempre più articolati interventi delle Forze dell’Ordine. Già due “blitz” nel mese di Marzo, eseguiti con grande spiegamento di uomini e mezzi, da Carabinieri e Polizia di Stato.
3. Emergenza VIABILITÀ e MOBILITÀ:
a) le masse di persone che riempiono i marciapiedi, le strade e le piazze, ostruendo il passaggio sia ai pedoni sia alle auto, rappresentano di per sé un pericolo per la viabilità anche dei mezzi di soccorso;
b) le auto posteggiate in doppia fila e davanti ai dehors, restringono la carreggiata al punto da renderla inaccessibile ai mezzi di soccorso ed al normale traffico, con le conseguenze che è facile immaginare;
c) la mobilità dei residenti è fortemente penalizzata e impedita anche dall’uso generalizzato di ostruire con le auto gli accessi ai passi carrai (per cui i titolari pagano inutilmente la tassa comunale): viene così resa impossibile l’uscita e più frequentemente il rientro ai residenti, che di fatto si trovano espropriati di un diritto per cui hanno pagato e tuttora pagano le dovute tasse.
4. Emergenza DEGRADO IGIENICO:
a) le folle della movida lasciano un tappeto di sporcizia varia (bicchieri di plastica e vetro, bottiglie, vetri rotti, resti di cibo, vomito, orina ed altre deiezioni organiche) che imbratta e ammorba il quartiere e che sovente ristagna per giorni, anche perché l’Amiat non pulisce i marciapiedi, né lo spazio tra questi e le auto posteggiate. Sappiamo che la pulizia del marciapiede tocca ai residenti delle abitazioni che vi si affacciano, ma, trattandosi di sporcizia non di ordinaria ma straordinaria amministrazione, non pare equo aggravare i cittadini, che già sono vittime della situazione di emergenza, con ulteriori spese. Poiché, tra i frontisti ci sono anche i gestori, direttamente responsabili, vista la loro pretesa di ampliare la capienza del locale usufruendo illegittimamente dello spazio comune, la pulizia degli spazi abusivamente occupati e il risarcimento del danno arrecato alla comunità, dovrebbero essere loro preciso, ma disatteso, dovere.
5. Emergenza BIVACCHI DIURNI:
la fama ormai consolidata che le zone di malamovida siano “zone franche” in cui tutto diventa lecito, ha attirato specie in San Salvario una folla di frequentatori diurni senza fissa dimora, italiani e stranieri che passano la giornata bevendo da bottiglie acquistate nei market di infima qualità, occupando i dehors vuoti o i gradini dei negozi e delle case dove poi lasciano le bottiglie, i bicchieri di plastica, le carte dei panini, e naturalmente utilizzano cassonetti e muri delle case come latrine, dando così il tocco finale al degrado generale.

La situazione sopra descritta ha raggiunto un livello tale da attirare l’attenzione di altre autorevoli Istituzioni, anche estranee al mondo politico, quali Prefettura, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, che hanno ritenuto di intervenire con grande dispiegamento di forze, con ciò stesso dimostrando la gravità insostenibile della situazione. Di conseguenza l’Amministrazione è tenuta a mettere in atto provvedimenti immediati di contrasto all’illegalità e di supporto alle Forze dell’Ordine. È tenuta altresì a dare attuazione concreta e immediata a quanto previsto dai nuovi Regolamenti recentemente approvati, in particolare dall’Art. 21 del Regolamento Comunale per l’Esercizio delle Attività di Somministrazione, il quale ai commi 2 e 3 riconosce al Sindaco il potere di “limitare le aperture notturne o stabilire orari di chiusura”… “per specifiche esigenze di tutela della sicurezza e della salute umana, nonché dell’ambiente urbano e del patrimonio culturale”.

Ricordando che tra le sue importanti funzioni Lei, signor Sindaco, annovera anche quella di GARANTE DELLA TUTELA DELLA SALUTE dei cittadini che amministra, rinnoviamo con pressante urgenza la richiesta già presentata nella precedente lettera di un incontro, non più soltanto per valutare e rendere più efficace l’applicazione del nuovo Regolamento di Polizia Urbana, ma per studiare e attivare in collaborazione con le Associazioni dei residenti (che vivono il problema e in questi anni si sono fatti una discreta esperienza e ampia cultura tecnica e legale, anche sulle soluzioni adottate in Europa) un Piano Integrato d’Ambito che, affrontando in maniera globale la complessità del fenomeno, ponga fine al degrado della convivenza civile e riqualifichi realmente il quartiere garantendo il DIRITTO alla LEGALITA’ e la RIDUZIONE DEL RUMORE nei limiti consentiti dalle leggi, il DIRITTO a DORMIRE e a NON SUBIRE DANNI ALLA SALUTE, il DIRITTO a vivere in un quartiere PULITO, tale da rispondere ai requisiti indispensabili di CIVILTÀ, LEGALITÀ, VIVIBILITÀ, DECORO.

Distinti saluti
Per SIMONETTA CHIERICI Presidente del “Coordinamento Associazioni e Comitati Torinesi” e dell’ “Associazione di P.za Vittorio e Zone Circostanti”
ELIANA STRONA Vicepresidente  del “Coordinamento Associazioni e Comitati Torinesi”

MICHELE DEL ROSSO
Presidente dell’Associazione “Rispettando San Salvario”

RICHIESTA INCONTRO COL SINDACO 25/11/2013

Il 25 novembre 2013 abbiamo consegnato la seguente richiesta di incontro.

   

Torino, 18 novembre 2013

                                                         Alla cortese attenzione del

         Sig. SINDACO

PIERO FASSINO

 

Oggetto: Richiesta di un incontro urgente per l’attuazione del Regolamento di Polizia Municipale nelle Circoscrizioni dove è presente il fenomeno della Malamovida. 

In considerazione sia del protrarsi negli anni del disagio, dell’illegalità e degli accertati danni alla salute conseguenti al fenomeno della “malamovida”, sia della mancata applicazione del Regolamento di Polizia Municipale, recentemente aggiornato, abbiamo chiesto e ottenuto, in data 7 novembre 2013, un incontro con l’Assessore Tedesco, durante il quale entrambe le parti si sono trovate d’accordo nell’individuare le seguenti criticità:

  • le comunicazioni che, su nostra richiesta, ci pervengono regolarmente dalla Polizia Municipale non evidenziano il rapporto tra gli interventi messi in atto e la loro concreta efficacia sull’andamento del fenomeno in oggetto e sulle modalità di gestione dei singoli locali;
  • la recente ridistribuzione delle Deleghe, con l’assegnazione di quelle al Commercio e alla Polizia Municipale ad Assessorati diversi, rende più complesso e  meno efficace il meccanismo sanzionatorio sia in fase preventiva sia in fase contenitiva e repressiva. 

La nostra esperienza pluriennale, documentata dal monitoraggio del territorio da noi svolto, ci permette di affermare con prove oggettive che le caratteristiche della  “malamovida” e gli esiti della gestione attuale dell’ordine pubblico, si inseriscono ormai in un quadro di abitudine all’illegalità, che non è più esclusiva del fenomeno suddetto, tanto che la si può facilmente ritrovare in numerose e diverse situazioni e spazi del territorio comunale.

Questo salto di qualità, a nostro parere, non solo è preoccupante, ma rende urgente una valutazione politica di come intervenire e l’impostazione di un progetto integrato, anche con la collaborazione dei cittadini, che metta in chiaro obiettivi, metodi e tappe, il più possibile condivisi sia all’interno della Maggioranza, sia in Consiglio Comunale, sia con i cittadini che ne sono i primi destinatari e controllori.

Alla luce di quanto esposto, CHIEDIAMO pertanto a Lei, sig. Sindaco,  un INCONTRO URGENTE al fine di arrivare alla rapida istituzione di un tavolo di confronto in cui siano presenti rappresentanti dell’Amministrazione, con delega decisionale, e rappresentanti del “Coordinamento Associazioni e Comitati Torinesi”, con il compito di:

  1. valutare l’entità dei fenomeni denunciati che sono causa di degrado, illegalità e danni alla salute
  2. quantificare il risultato del servizio fornito dalla Polizia Municipale in funzione dell’applicazione del Regolamento recentemente aggiornato
  3. identificare gli strumenti correttivi per un’efficace applicazione del Regolamento di Polizia Municipale
  4. istituire una piattaforma di monitoraggio dell’intero processo (regolamenti e loro applicazione), che preveda report periodici circa l’andamento dei fenomeni che si intendono prevenire, contenere e reprimere.

 

Riteniamo che la scelta di una strategia condivisa per arrivare a una soluzione definitiva e soddisfacente del fenomeno in oggetto sarà utile per risolvere anche altri problemi dovuti alla illegalità e divenuti ormai cronici in molte parti del territorio comunale.

Cordiali saluti.

Per SIMONETTA CHIERICI PRESIDENTE del “COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI E COMITATI TORINESI e dell’ “ASSOCIAZIONE DI P.ZA VITTORIO E ZONE CIRCOSTANTI”  ELIANA STRONA VICEPRESIDENTE del “COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI E COMITATI TORINESI”

MICHELE DEL ROSSO  PRESIDENTE dell’Associazione “RISPETTANDO SAN SALVARIO”