1° Coordinamento Europeo Contro la deriva della “movida selvaggia”.

Il 31 maggio 2016 a Parigi si incontreranno i rappresentanti delle associazioni e dei comitati di diversi Paesi per costituire un Coordinamento Europeo con la finalità di evidenziare una problematica dilagante e finora sottovalutata dai Governi europei.
Per l’Italia saranno presenti Simonetta Chierici presidente del Coordinamento Nazionale No Degrado e Mala Movida, Caterina Rodinò del Comitato Chiaia Viva e Vivibile di Napoli, Giorgio Sorbara del Comitato No Degrado e Mala Movida di Monza, entrambi aderenti insieme ad altre 30 città al Coordinamento Nazionale

Lettera del Coordinamento Associazioni e Comitati Torinesi sul mancato rispetto delle Norme antincendio

Torino, 11 maggio 2016

All’attenzione di

Sindaco di Torino Piero Fassino

Assessore alla Polizia Municipale Giuliana Tedesco

Assessore al Commercio Domenico Mangone

Assessore alla Viabilità Claudio Lubatti

Assessore al Suolo Pubblico e Arredo Urbano Ilda Curti

Comandante della Polizia Municipale Alberto Gregnanini

Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Torino Dott. Ing. Marco Cavriani

p.c.

Prefetto di Torino dr.ssa Paola Basilone

Questore di Torino dr. Salvatore Longo

Comandante Provinciale dei Carabinieri col. Arturo Guarino

Direttore ASL TO1

Procura della Repubblica

OGGETTO: RISCHIO SICUREZZA ANTINCENDIO IN ALCUNE ZONE

A nome del “Coordinamento Associazioni e Comitati Torinesi” la Presidente Eliana Strona segnala quanto segue.

Esistono zone della città in cui la normativa antincendio non risulta essere pienamente rispettata, sia perché non sono garantite le vie di fuga a causa dell’eccesso di strutture commerciali contigue, fisse o mobili, sia per il sovraffollamento di persone che per ore rendono tali zone impraticabili al transito dei mezzi di soccorso: Vigili del Fuoco, ambulanze, Forze di Polizia. Si segnalano in particolare le zone del Balon, del Mercato di Libero Scambio che si svolge in strada Canale dei Molassi, e le zone di movida caratterizzate da vie dove i dehors si susseguono senza soluzione di continuità e da masse umane che bloccano la circolazione.

  • Il recente episodio di incendio scoppiato in via Borgo Dora il 23 aprile scorso in un edificio di 4 piani (per fortuna in casa si trovavano solo una decina di persone) ha creato molto allarme perché era giorno di mercato e, come riporta La Stampa del 24/4, “tra chi vende e chi compra, tra i 300 banchi del Balon e i teli dei venditori abusivi, riuscire a passare è un’impresa. Quasi impossibile per un’ambulanza o per le camionette dei Vigili del Fuoco… Se c’era bisogno di una conferma ieri s’è avuta. Per permettere ai soccorsi di arrivare sul posto sono state spostate in fretta e furia parecchie bancarelle, alcune addirittura a ridosso del palazzo ”.

  • Grande è l’allarme tra i residenti che a più riprese da tempo segnalano il pericolo ai diversi uffici competenti: è stato presentato anche un esposto in procura, come dichiara il Presidente dell’Associazione “Cortile del Maglio” citato nell’articolo. La preoccupazione è forte perché, stante la mancata risposta alle richieste di intervento, i cittadini temono seriamente che Borgo Dora e zone affini allunghino la lista dei troppi disastri annunciati, nel disinteresse delle Autorità competenti, che poi si sono trasformati in catastrofi reali.

  • I cittadini del Quadrilatero di San Salvario, in particolare delle vie colonizzate dalla movida, sono consapevoli che la situazione, se possibile è ancora più a rischio sia per la presenza di strutture fissenon spostabili e a stretto contatto tra loro senza possibilità di vie di fuga percorribili, sia per l’abituale sosta in doppia fila (che blocca il passaggio di un carro attrezzi, figuriamoci i mezzi dei VV.FF) e davanti ai passi carrai (che spesso coincidono con il portone pedonale dei condomini) sia per le folle di migliaia di persone che saturano le strade (impedendo il transito alle auto private, figuriamoci ai mezzi di soccorso e rendendo difficoltosa persino la mobilità pedonale)

È facile immaginare, e i residenti ne hanno piena coscienza, che cosa accadrebbe se scoppiasseun incendio: il panico di migliaiadi persone ammassate, senza vie di fuga percorribili, che a loro volta, bloccano ogni via di scampo ai residenti in fuga dalle case. Se si aggiunge che in questa zona l’alcol scorre a fiumi, non solo all’interno dei locali, ma anche all’esterno (molti giovani arrivano già forniti di bottiglie acquistate nei negozi del quartiere aperti fino all’alba), il pericolo incendio con le conseguenze che ne deriverebbero suscita un allarme ancor più giustificato. Infatti, i residenti, consapevoli del rischio incombente, tramite l’Associazione “Rispettando San Salvario” hanno segnalato più volte il pericolo all’Amministrazione, senza ottenere risposte soddisfacenti.

Pertanto, il “Coordinamento Associazioni e Comitati Torinesi” di cui tra gli altri fanno parte le associazioni di San Salvario, P.za Vittorio e Vanchiglia,Quadrilatero Antico,Borgo Dora e Porta Palazzo, a fronte di quanto successo a Borgo Dora e di quanto potrebbe facilmente succedere in altre zone della città in cui vistosamente non sono garantite le misure di sicurezza previste dalla legge, chiede che tali misure indispensabili vengano ripristinate con urgenza e che sia garantito a tutti i cittadini, residenti e frequentatori, il diritto di non essere esposti a rischi prevedibili, che in quanto talisono individuati e oggetto di apposita legislazione preventiva.

In mancanza di risposte sollecite e risolutive, il Coordinamento si riserva di accedere alle vie legali per garantire il diritto alla sicurezza ai propri assistiti e a tutti i residenti, i lavoratori e i frequentatori dei suddetti quartieri.

Distinti saluti

Per il “Coordinamento Associazioni e Comitati Torinesi”

La Presidente Eliana Strona

Lettera del presidente dell’associazione “RISPETTANDO SAN SALVARIO” sui diritti fondamentali negati ai cittadini di san Salvario

Torino, 17 maggio 2016

Alla cortese attenzione

SINDACO PIERO FASSINO

ASSESSORE alla POLIZIA MUNICIPALE GIULIANA TEDESCO

ASSESSORE alla VIABILITÀ CLAUDIO LUBATTI

COMANDANTE della POLIZIA MUNICIPALE ALBERTO GREGNANINI

p.c.

PREFETTO PAOLA BASILONE

QUESTORE SALVATORE LONGO

COMANDANTE PROVINCIALE DEI CARABINIERI COL. ARTURO GUARINO

ARCIVESCOVO MONS. CESARE NOSIGLIA

Gentile Sindaco, Gentili Assessori, Gentile Comandante,

vi rendiamo noto un episodio avvenuto verso le h 1.00 di domenica 15 maggio.

Una coppia di signori anziani stavano tornando a casa in auto dopo una visita alla figlia. Arrivati in via Saluzzo nei pressi della piazza, sono stati bloccati da un muro di folla compatto. Dopo aver atteso un po’ nella speranza che qualcuno, accortosi dell’auto, accennasse ad aprire un varco, la signora ha chiesto gentilmente alle persone più vicine se per cortesia potevano lasciarli passare. L’unica risposta ricevuta da una ragazza è stata sprezzante: “ma vada a dormire!”. Il muro però è rimasto compatto. Per farla breve, i signori hanno impiegato più di un’ora per arrivare a casa: infatti non potendo passare da via Baretti, sotto gli occhi del Pattuglione hanno dovuto proseguire fino a corso Marconi e tornare indietro su via Belfiore e quando hanno raggiunto il garage, hanno impiegato un’altra mezz’ora per potervi accedere visto che l’ingresso era sbarrato da un gruppo di giovani dai riflessi un po’ lenti.

Aggiungo che, stante la complessa viabilità del quartiere (sensi unici combinati con vie senza uscita), i signori non avevano a disposizione alcuna alternativa di percorso.

Vi invitiamo a prendere atto che i diritti basilari di libertà di movimento e accesso alla propria abitazione sono stati impediti a due cittadini e nel quartiere vengono violati regolarmente nelle notti di venerdì e sabato e sovente anche in quelle di mercoledì e giovedì.

Chiediamo quindi che provvediate, come vi compete per le vostre funzioni, a ripristinare tutti i diritti che oggi in San Salvario risultano abitualmente negati con grave scapito sia della legalità sia della sicurezza dei cittadini che vi abitano e vi transitano come è loro normale e normato diritto.

Cordiali saluti.

DOMENICO DI MARZO

PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE “RISPETTANDO SAN SALVARIO”